Monaco, Cestonaro in finale nel triplo

17 Agosto 2022

Nella mattina della terza giornata agli Europei l’azzurra supera la qualificazione con 13,86, out Derkach. Promossi in semifinale nei 400 ostacoli Lambrughi e Sartori

 

Nella mattinata del day 3 agli Europei di Monaco di Baviera la triplista Ottavia Cestonaro si qualifica per la finale del triplo con la misura di 13,86 (-1.0) centrata al terzo e ultimo tentativo disponibile. Eliminata invece Dariya Derkach che non fa meglio di 13,65 (-0.5) con il rammarico per un ultimo salto decisamente lungo, ma nullo. Due azzurri promossi in semifinale nei 400 ostacoli: vince la batteria e avanza Mario Lambrughi con 50.27, out il debuttante in Nazionale Giacomo Bertoncelli, sesto in batteria con 51.86. Al femminile, chi passa il turno è Rebecca Sartori, terza della sua batteria con 56.44, fuori invece Linda Olivieri che nei metri conclusivi perde un posto tra le prime tre e torna a casa con 57.03 (quinta). L’avventura di Sveva Gerevini nell’eptathlon comincia con 13.73 (-0.6) nei 100hs e con il personale all’aperto eguagliato di 1,71 nell’alto, sul set del sensazionale 1,98 dell’olimpionica belga Nafi Thiam alla prima prova.

LE GARE DEGLI AZZURRI

Triplo donne - Qualificazione - Ci sarà un’azzurra nella finale del triplo, venerdì sera. L’ultimo salto del turno eliminatorio è quello buono per Ottavia Cestonaro che atterra a 13,86 (-1.0) e chiude al nono posto complessivo. Fino a quel momento la vicentina non rientrava nelle prime dodici, dopo un primo tentativo piuttosto corto (13,39/+0.5) e un nullo, poi trova uno stacco perfetto senza regalare niente all’asse di battuta (il rilevamento elettronico indica 0.0). Per la prima volta raggiunge questo obiettivo, riscattando la delusione vissuta agli Europei indoor della scorsa stagione quando era stata la prima esclusa dalla finale. “È una pedana veramente buona, spinge tantissimo - racconta Ottavia Cestonaro - e c’era da trovare i tempi giusti. Al terzo salto ho guadagnato sicurezza, ma anche aggiungendo spazio e con vento contrario ho staccato sull’asse, però sapevo che una misura del genere poteva bastare. Se sono riuscita a qualificarmi all’ultimo salto, con un po’ di sangue freddo, è anche grazie alle esperienze del passato, come la delusione dell’anno scorso agli Europei indoor”. Esce di scena Dariya Derkach, con l’amarezza per aver dimostrato di valere ampiamente una qualificazione che però le sfugge. La campionessa italiana apre con una “X”, quindi il secondo salto è di 13,65 (-0.5) staccando con 13 centimetri di margine. Al terzo e ultimo ingresso in pedana l’azzurra arriva nei dintorni dei 14 metri e mezzo, ma è nullo di sette centimetri. In classifica si piazza quattordicesima, a sei centimetri dall’ultimo posto utile (13,71): “Mi sentivo bene, abbastanza sciolta e veloce, dopo una stagione con diversi problemi fisici e forse non sono riuscita a reggere bene queste nuove sensazioni. Peccato, un’occasione mancata”.

Eptathlon - Alto - A un centimetro dal personale indoor, pareggiando quello all’aperto. Si esprime sui suoi limiti Sveva Gerevini nel salto in alto con 1,71 alla seconda prova, prima di tre errori a 1,74. In questa disciplina però la cremonese paga dazio rispetto alle avversarie, mentre è di un’altra categoria la fenomenale belga Nafissatou Thiam che vola a 1,98 e balza al comando portandosi a 2285 punti. Dopo due gare su sette, ventesima l’azzurra con uno score di 1884.

400hs donne - Batterie - Rebecca sì, Linda no: è questo il verdetto nel primo round dei 400 ostacoli per le azzurre. Supera il turno Rebecca Sartori, terza in 56.44 nella prima batteria, anche se con qualche incertezza di troppo nella seconda parte di gara. La veneta nel tratto conclusivo è quindi costretta a tentare la rimonta ai danni della finlandese Kristiina Halonen (56.70), che va a buon fine, dietro alla svizzera Annina Fahr (56.16) e alla francese Camille Seri (56.18). Domani mattina le semifinali, in cui ci sarà anche la primatista italiana Ayomide Folorunso (che è nelle “top 12” già qualificate). “Ho cominciato ad avvertire un po’ di fatica già dal quarto ostacolo - commenta Rebecca Sartori - e spero di sentirmi meglio domani. Le ultime due settimane sono state dure in allenamento, dopo la trasferta di Eugene per i Mondiali, ma questa è una stagione per me di ripartenza a livello internazionale”. Si ferma invece la corsa di Linda Olivieri che nella successiva batteria chiude quinta in 57.03, fuori anche dai tempi di recupero oltre che dalle prime tre piazze. Scattata dalla scomoda prima corsia, la piemontese perde velocità sull’ultimo ostacolo dove si era presentata in seconda posizione e scivola indietro, scavalcata dalla slovacca Daniela Ledecka (terza in 56.98) e dalla spagnola Carla Garcia (out in 57.03 come l’azzurra, ma quarta), oltre che dalla svizzera Yasmin Giger (56.69 per il secondo posto), mentre la tedesca Carolina Krafzik sigla il miglior crono della mattina con 54.32.

400hs uomini - Batterie - Senza problemi Mario Lambrughi, vincitore della sua batteria nei 400 ostacoli in 50.27 per conquistare la qualificazione automatica alle semifinali di domani mattina. Riesce a gestirsi bene l’azzurro, impegnato in ottava corsia e privo di riferimenti diretti. Negli ultimi metri il brianzolo solleva il piede dall’acceleratore, controllando per risparmiare qualche energia in vista del turno intermedio dove ci sarà anche José Bencosme (ammesso in base alle graduatorie stagionali). “Di solito faccio un po’ fatica a carburare la mattina - le parole di Mario Lambrughi - ma ho avuto buone sensazioni. Non era facile dall’ottava corsia, perché non vedevo nessuno, però ho fatto la mia gara. E sarà domani la gara vera: in semifinale andrò in pista con un’altra consapevolezza, fiducioso di poter spingere più dall’inizio”. Niente da fare invece per Giacomo Bertoncelli. All’esordio in Nazionale tocca la prima barriera e poi non trova il ritmo: è sesto nella propria batteria con un crono di 51.86 che non rispecchia il salto di qualità compiuto quest’anno dal 23enne veronese.

Eptathlon - 100hs - Buon avvio di Sveva Gerevini che apre il suo eptathlon con 13.73 (-0.6) sui 100 ostacoli, a poco più di un decimo dai suoi migliori tempi in carriera (13.60 nella prova multipla e 13.59 in gara singola). Un bel modo per lasciarsi alle spalle l’infortunio, rimediato all’inizio di giugno proprio durante un allenamento in questa specialità, che aveva messo in dubbio la sua presenza agli Europei fino a pochi giorni prima della partenza per Monaco. L’azzurra è al decimo posto provvisorio, con 1017 punti, nella classifica guidata dalla svizzera Annik Kalin (13.23/-0.5) a quota 1090.

l.c. - naz.orl.

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