Monaco2022: Nadia Battocletti settima

19 Agosto 2022

Prova di coraggio ed orgoglio per Nadia Battocletti che nonostante una condizione non ottimale, ha retto la lotta per le medaglie fino a pochi giri dal termine dei 5000 metri agli Europei di Monaco

 
Più di così era oggettivamente impossibile fare. Almeno con questo copione di gara: perchè prima che Yosemin Can iniziasse a rendere difficile la vita, Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) stava accarezzando l'ipotesi di una tipologia di gara adatta alla sua condizione non ottimale, figlia delle 5 settimane di stop tra fine maggio ed inizio luglio per via di una fastidiosa periostite tibiale.
La turca - già oro nei 10.000 - ha però inferto il cambio di ritmo decisivo: la ventiduenne di Cavareno ha stretto i denti per provare ad inscenare l'ennesimo miracolo della giovane carriera ma alla lunga la mancanza di allenamento ha presentato il conto e l'allieva di papà Giuliano si è vista progressivamente recuperata dalle altre.

Così mentre l'idolo di casa Konstanze Klosterhalfen (14'50"47) faceva esultare l'Olympiastadion staccando la stessa Can (14:56.91) e la britannica Eilish McColgan (14:59.34), Nadia lottava per difendere la settima posizione (15'10"90), cedendo strada anche all'olandese Koster e alle altre due inglesi Markovc e Thackery.

Settima come dodici mesi fa a Tokyo: ma nel mezzo - oltre al trionfo agli EuroCrossU23 - c'è il lungo stop degli scorsi mesi: 

“Dopo l’infortunio di fine maggio e cinque settimane di stop credevo che la stagione fosse da buttare - ha confessato a fine gara ai microfoni RAI -  Invece nel giro di poco più di un mese mi sono ricostruita ed essere qui a Monaco è un onore. Sono riuscita a gareggiare e a lottare: la mia stagione ora non finisce qui, ma sono contenta di come ho affrontato la gara e di come mi sono piazzata. Sapevo di non essere nelle condizioni migliori, ma quello che è successo è oggettivo. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff che mi segue, compresa la psicologa - mental coach Elisabetta Borgia che ha iniziato da poco a lavorare con noi ma ha già contribuito in maniera importante per darmi ancora maggior consapevolezza e sicurezza. Grazie anche ai miei genitori che mi sostengono e a tutta Cavareno che mi sta vicino e che anche qui a Monaco ha voluto presenziare in massa”.

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