Valencia: successi per Iapichino e Stronati

22 Gennaio 2023

Nei Campionati del Mediterraneo U23 indoor, in Spagna, la lunghista debutta con 6,45: “Gara di esordio per testare uno stacco con il piede sinistro”. Lo junior vince nell’alto a quota 2,17

 

È la prima Nazionale dell’anno per l’atletica a Valencia, in Spagna, nei Campionati del Mediterraneo U23 indoor dove la stagione nel lungo di Larissa Iapichino comincia con un successo, ottenuto saltando 6,45. La misura vincente arriva al secondo turno, poi la ventenne fiorentina cerca di aggiungere centimetri senza però incrementare, con tre nulli conclusivi, nella prima uscita dell’anno in pedana e una settimana dopo il promettente esordio nello sprint (7.47 nei 60 metri ad Ancona). “Contenta di aver iniziato il 2023 con una vittoria in Nazionale. Abbiamo scelto questa gara - commenta Larissa Iapichino - per testare lo stacco di sinistro, che non è la mia gamba, sperimentato nella preparazione invernale. Per il prosieguo della stagione valuteremo la scelta più opportuna, alla luce di quanto osservato nella velocità raggiunta in rincorsa. E tra pochi giorni tornerò in pedana, a Sabadell il 28 gennaio”. A firmare l’altro successo azzurro di questa trasferta è il 18enne saltatore in alto Edoardo Stronati che si impone con 2,17, a tre centimetri dal suo miglior risultato in carriera. Nei 60 metri coglie il record personale Matteo Melluzzo con 6.74, tre centesimi di progresso per finire terzo, stesso piazzamento di Lorenzo Benati nei 400 in 47.71. Due secondi posti dai concorsi, con Riccardo Ferrara nel peso (18,75) e Federico Bruno nel triplo (15,70), mentre chiudono terze anche la sprinter Hope Esekheigbe (7.43 nei 60) e Laura Rami nei 400 in 55.11, l’astista Giulia Valletti Borgnini (4,15) e Sofia Bella con 2:10.64 sugli 800 metri: in tutto per l’Italia 2 ori, 2 argenti e 6 bronzi.

RISULTATI - FOTO (di Francesca Grana/FIDAL)

SALTI VINCENTI - Nel lungo non è mai realmente in discussione la leadership di Larissa Iapichino, atterrata a 6,45, davanti alle spagnole Tessy Ebosele (6,24) e Evelyn Yankey (6,18). Ma festeggia il successo in pedana anche lo junior Edoardo Stronati, primo nell’alto a 2,17 che diventa il match point dopo un errore a 2,14 per scavalcare in classifica il francese Jason Bayindoula, autore di un 2,14 alla prima prova. Terzo invece Paul Metayer (Francia, 2,08). Una vittoria che dà fiducia al giovane lombardo, già capace di salire a 2,20 outdoor nella scorsa stagione.

DALLE PEDANE - Nel peso è secondo Riccardo Ferrara, autore del miglior lancio al penultimo turno con 18,75. Per il calabrese, appena due centimetri in meno rispetto al 18,77 dello spagnolo Miguel Gomez, bronzo al francese Stephen Louis Mailagi (17,96). Secondo posto anche del triplista novarese Federico Bruno atterrato a 15,70, non lontano dal personale all’aperto di 15,81 (e da quello indoor di 15,76), sfiorando il successo a un soffio dal 15,73 del francese Thomas Martinez, con il terzo posto al turco Batuham Cakir (15,22). Nell’asta si prende il bronzo Giulia Valletti Borgnini alla quota di 4,15, superata senza errori come il 4,05 di ingresso, prima di tre nulli a 4,25 per la romana. In due saltano 4,35 con il successo alla francese Elina Giallurachis, stessa misura della connazionale Marie-Julie Bonnin.

SPRINT - C’è il personal best per Matteo Melluzzo nei 60 metri. Lo sprinter siciliano, che ha corso con la staffetta azzurra in estate agli Europei di Monaco, fa suo il terzo posto in 6.74 dopo aver passato il turno con uno dei tempi di recupero (6.82, quarto in batteria). Esulta il francese William Aguessy (6.71), argento al bosniaco Edhem Vikalo (6.73). Sul terzo gradino del podio anche la veneta Hope Esekheigbe con il primato stagionale eguagliato di 7.43, mentre in precedenza si era aggiudicata la batteria in 7.47. La più veloce è la greca Polyniki Emmanouilidou con 7.37 sulla francese Ange Hilary Gode, 7.42. Nei 60 ostacoli sesta la bresciana Elena Carraro, meglio nel turno di qualificazione (8.40) che in finale (8.47). Doppietta spagnola con Paula Blanquer e Claudia Villalante (8.16 e 8.24), terza Lea Vendome (8.28) per la Francia.

400 - Due gare in poche ore per Lorenzo Benati che supera il primo round dei 400 metri vincendo la sua batteria in 47.64 per firmare il miglior crono del turno. In finale il romano, al momento di andare alla corda, tenta di inserirsi al secondo posto ma trova la strada sbarrata dal croato Jakov Vukovic che poi chiude in 47.55 davanti al 47.71 dell’azzurro, mentre prevale lo spagnolo Markel Fernandez (46.99). Al femminile terza anche l’emiliana Laura Elena Rami in 55.11, a un decimo dal primato stagionale di 55.01, con la croata Veronika Drljacic a vincere (54.16) sulla spagnola Berta Segura, 54.88.

MEZZOFONDO - Alla sua prima volta in maglia azzurra, la romana Sofia Bella agguanta il terzo posto degli 800 metri con 2:10.64 dietro a Nina Vukovic (Croazia, 2:09.09) e Julia Cherot (Francia, 2:09.17). Tra gli uomini Francesco Pernici cerca di inserirsi nella lotta per il podio, diventa terzo nell’ultimo giro ma poi il bresciano chiude quinto in 1:53.13 con la vittoria del francese Yanis Meziane (1:51.91) nei confronti dell’iberico David Carranza (1:52.79) e dell’altro transalpino Paul Anselmini (1:52.84). Gara tattica nei 1500 al maschile che si accendono nelle fasi finali, con il veneziano Masresha Costa a difendere la quarta posizione in 3:56.95 mentre si invola lo spagnolo Mohamed Attaoui (3:53.89) seguito dai francesi Flavien Szot (3:54.16) e Thomas Piquart (3:54.53). Stesso piazzamento tra le donne per la 18enne veronese Matilde Prati, al traguardo in 4:31.04, alle spalle del terzetto che si gioca le medaglie: la croata Klara Andrijasevic (4:24.07) sulle spagnole Mireya Arnedillo (4:24.27) e Maria Gonzalez (4:24.93).

BENVENUTA JOMA - In attesa della presentazione delle maglie ufficiali 2023, per la prima volta a Valencia la Nazionale italiana ha indossato il materiale tecnico di Joma, il brand spagnolo nuovo partner della Federazione Italiana di Atletica Leggera dal 1° gennaio. È proprio dalla Spagna che si inaugura questo nuovo percorso: Joma accompagnerà gli azzurri negli eventi internazionali e vestirà l’Atletica Italiana in tutte le principali manifestazioni organizzate dalla Federazione.

l.c.

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